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Il tango
Il Tango
Deejaying il tango: la costruzione del ballo
Con il permesso di Christian di Nizza, proponiamo una traduzione libera dell’articolo apparso sul sito http://tangodazur.free.fr di DJ Chris de Nice DjChrisDeNice@free.fr). Con i nostri ringraziamenti!
Allestire una milonga, vuol dire creare l’ambiente, essere attento dall’inizio fino alla fine della serata, adattare le tuoi scelte alle attese dei tangheri, ma anche sorprenderli piacevolmente, portarli più lontano nella loro interpretazione del tango, risolvere le tensioni e finire il ballo con un sentimento di piacere e di serenità… in poche parole, si tratta di un vero mestiere !
Dopo alcuni anni di pratica del tango, e una cinquantina di programmazioni musicali, ecco senza pretese, l’esposta della mia esperienza sotto forma di un «piano di costruzione» in 4 parti che mi sforzo di rispettare tutt’oggi.
1. Installo l’ambiente danzante e la convivialità del ballo con:
a) Una scelta di tanghi, milongas e vals molto conosciuti e abbastanza allegri degli anni 1925 fino ad oggi
b) Una struttura facile da identificare da parte dei tangheri con delle tandas e cortinas in sequenze
4T/4T/3M/4T/4T/3V
c) Una progressione nel ritmo e nella ricchezza degli arrangiamenti musicali
d) Pochi tanghi cantados romantici o lirici, e un assenza di tanghi drammatici (Pugliese) per questa parte
e) Per una durata di 1 a 2 ore (da 20:30 o 21:30 fino a 22:30 per una serata classica)
Durante questa parte, lascio il tempo necessario per il riscaldamento fisico e l’allenamento «acustico» dei
tangheri che arrivano progressivamente e devono «entrare» nel ballo e sentirsi a proprio aggio, con brani
conosciuti e allettanti.
Durante questa prima parte, metto le orchestre " fondamentali " seguenti : Canaro, Carrabelli, Donato, Calo,
Di Sarli, D'Arienzo, De Angelis per i classici e Sassone, Varela, eventualmente Villasboas per arricchire
l’ambiente con delle sonorità più moderne.
Le orchestre moderne possono trovare un piccolo spazio a condizione che suonano in un spirito "bal tipico",
cioè con un ritmo sostenuto e ben marcato. All’inizio della milonga, alcuni titoli cantati conosciuti, con una
grande voce del tango, possono permettere di creare l’ambiente, quando i primi ballerini si salutano e
mettono le loro scarpe
2. Mantenere il ritmo, alternare gli ambienti e “il cuore del ballo”
a) Una scelta di tanghi, milongas e vals molto classici degli anni 1935 à 1955
b) Sempre la stessa struttura facile da identificare per i ballerini con tandas e cortinas in sequenza
4T/4T/3M/4T/4T/3V
c) Un ritmo di livello sostenuto poi una leggera discesa per lasciar prendere il fiato ai ballerini
d) Una dose di romanticismo senza eccesso, e una certa prudenza con gli effetti drammatici come con
Pugliese
e) Per una durata di 2 ore a 2 ore 30, ossia ca. mezzo ballo, (da 22:30 à 0:30 o 1:00 ca.).
Durante questa fase, cerco di rispondere non soltanto ai gusti musicali della maggioranza , ma alla forma
fisica e all’umore psicologico degli ballerini. Il tasso di occupazione delle sedie e la buona gestione della
pista guidano le mie scelte per i cambiamenti di stile o di ambiente: ci vuole più spazio per ballare Pugliese
che D'Arienzo.
In questa parte do la priorità alle orchestre " ritmici e romantici" in alternanza : Canaro, Di Sarli, D'Arienzo,
D'Agostino, De Angelis, Calo, Tanturi, Troilo, Biagi, Rodriguez, et Pugliese. Se dimentico uno degli "mitici”,
questo potrebbe esser risentito come una " frustrazione" da parte dei ballerini abituati, perchè aspettano "la
tanda " Di Sarli o "la tanda " Pugliese, per ballare con il ballerino o la ballerina preferita. E rendere omaggio
a questi grandi "del tango.
Le altre orchestre, un può meno conosciuti, avendo suonato nel periodo dell’età di oro come Laurenz,
Demare, Firpo, Francini-Pontier, Gobbi, De Caro, mi porteranno una varietà un può più tardi nella
programmazione, o gia adesso se ricerco a dare una specificità o un originalità alla serata.
Le orchestre più moderne possono trovare un piccolo spazio qui, a condizione che suonano veramente
nello spirito "bal tipico", cioè con un ritmo sostenuto e molto ben marcato, o se la maggioranza dei ballerini,
ha l'abitudine di ballare su musiche moderne.
Si deve mettere più tanghi " Instrumentales " che tanghi " cantados " ? Per questa parte, preferisco 50/50.
Più" cantados ", cado nell’eccesso di romanticismo o di lirismo, e meno, manca di “charme”. Nessun tango
"canciones" (Goyenneche, A.Varela) in questa parte.
3. Conservando la stessa struttura, rinnovare l’interesse dei ballerini con nuovi elementi e una progressione
verso dei tanghi meno conosciuti, più ricchi, ma anche più difficili da ballare
a) Una programmazione di tanghi, milongas e vals meno classici degli anni 1935 a oggi
b) Sempre la stessa struttura facile da identificare per i ballerini con tandas e cortinas in sequenza
4T/4T/3M/4T/4T/3V
c) Il ritmo prosegue con una discesa leggera per lasciare i ballerini trovare un ispirazione più libera, più ampia
d) Un alternanza tra effetto romantico e effetto drammatico, ma con una grande prudenza con cantanti moderni
e) Per una durata di 1 a 2 ore (da 0.30 a 1.30 0 2.30).
In maniera classica, termino la parte precedente con una tanda di Pugliese della fine degli anni 40 (La
Yumba) per fare il collegamento tra classico e moderno. Conservando delle tandas ritmiche con dei cantanti
come Troilo/Fiorentino, D'Arienzo/Maure e Biaggi ecc. comincio a sviluppare l'effetto drammatico (che ogni
tanto disorientano i ballerini !), con delle pulsazioni variabili e pause, come con Sassone, Sexteto Mayor,
Color Tango, El Arranque, Escuela de Tango o Pugliese, e Troilo strumentali degli anni 60-70.
In maniera più pontuale, posso ricercare l'originalità di orchestrazione, con dei tanghi in trio o cuarteto con
chitarra, flauto, tuba, armonica ... o l'originalità di stile con il canyengue, il candombe ...o i tanghi orientali, di
Europa del nord, o qualche tango " canciones " moderni come A. Varela o Goyeneche, solamente per
alleggerire l'ambiente.
Infine, e unicamente se i ballerini presenti sono ricettivi, posso ricercare l'originalità con dei ritmi, le melodie e
le sonorità come con i neo-tanghi di Piazzolla, i tanghi fusione électro, jazz, dance, o i tanghi o vals " alternativi
" (titoli non tango, ballabili in tango, vals, o milonga)
4. Prevedo la fine della programmazione almeno un mezza-ora in anticipo
Come portare i ballerini sugli "ultimi tanghi ", quelli che resteranno nella testa e nel cuore, questi tanghi che renderanno forse questa serata indimenticabile? La risposta è senz’altro differente per ogni serata, ed è questo che ne la rende speciale.
Classicamente, una tanda abbastanza lenta e romantica, rilevata con 2 o 3 versioni allegre di La Cumparsita … “funziona abbastanza bene”!
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